Puffato il 01/08/2008 da ilpuffoburlone alle 09:53

Ciao a tutti anche quest'anno il puffo burlone è in partenza per le tanto attese ferie estive. Questo pomeriggio accenderemo il motore e punteremo dritti in direzione Puglia!!! Visiteremo Il Gargano nei primi giorni e poi 2 settimane di Salento! Quest'anno questo blog forse non lo aggiorneremo tappa per tappa ma inseriremo tutto il diario completo al termine delle tre settimane! Ma non rattristatevi se volete seguirci tappa per tappa vi basterà ascoltare Radio Popolare e più precisamente la trasmissione di viaggi "tre donne in barca" dalle 12:45 alle 14 in onda dal lunedì al venerdì! Per chi non fosse raggiunto dal segnale di radio popolare potrà in ogni modo scaricarsi giornalmente la puntata andata in onda, direttamente dal Similpodcast della trasmissione o leggere il blog sul sito della radio!

Buone vacanze a tutti!


Puffato il 06/08/2007 da ilpuffoburlone alle 23:59

31-07-2007 emozioni forti
Credo che a chiunque resti lontano da casa per parecchio tempo, il ritorno a casa gli procuri delle emozioni non indifferenti. Queste emozioni le stiamo provando noi puffi oggi nell'attraversare il confine Belga. Finalmente torneremo a trovare la nostra terra natia. Simone e Martina hanno voluto fare una breve sosta a Brecht o meglio nella frazione St Job in't Goor appena poco dopo il confine tra l'Olanda ed il Belgio. La tappa era una di quelle fisse non perché il paese riservi particolari bellezze architettoniche da visitare, ne tantomeno musei interessanti. E' solo per l'amore che questi due folli che ci portiamo appresso tutte le estati provano per il "vecchio" (ma sempre attuale) pulmino della Volkswagen. Si avete capito bene il famigerato transporter che tanto fece sognare gli hippie di tutto il mondo (a partire dal nostro compagno di viaggio puffo frikkettone). Vi chiederete cosa centra questo con il paese nel quale siamo venuti! Ovvio qui c'é uno dei più importanti e forniti negozi di VW d'epoca (sia per i mezzi che per i ricambi originali) per non calcolare la collezione privata del titolare. Solitamente per poter visualizzare la collezione privata bisogna prenotare ma noi non lo sapevamo, impietositi e data la scarsa affluenza di persone in quel momento ci hanno accompagnati comunque nel capannone stipato di ogni sorta di bellezza storica della VW, da maggiolini completamente da ristrutturare a quelli perfetti in ogni dettaglio. Per non parlare dei T2 in versione passeggeri 9 posti a quelli camperizzati dalla Westfalia. Siamo rimasti tutti affascinati con che cura siano rimessi in ordine e completamente storditi dai prezzi che raggiungono. Pensate che per un Samba 23 vetrini del '66 completamente originale in ogni suo componente e riportato pari al nuovo chiedono la bellezza di 46mila eurini!!!
Ripartiti con il pensiero di come racimolare i soldi per comperarne uno (impossibile) ci siamo spostati ad Anversa. Qui una volta parcheggiato il camperino essendo quasi ora di cena abbiamo optato per una passeggiata in centro per un boccone al volo ed una panoramica per affrontare la giornata di domani. Dopo una cenetta tutta fritta (degna della nonnina di Simone) per digerire ci siamo girati i vicoletti dove cercavamo di perderci per evitare lo "struscio centrale" e così ci siamo imbattuti nel "de vagant" un liquorificio dove servono più di 200 tipi di jenever (pseudo gin ma più aromatico.) dove non ti devi azzardare a chiedere cose analcoliche del tipo succhi o bibite perché non ne sanno l'esistenza. Il locale è stupendo, tavolacci in legno lunghi dove ci si siede assieme agli altri frequentatori, luci soffuse ed un gatto padrone del locale che dorme tranquillamente sul tavolo in mezzo ai bicchieri di ottimo liquore. Noi ci siamo alzati traballanti solo dopo il terzo bicchiere (a testa) ma sarebbe stato opportuno poterli provare tutti e 200 ma temo che sareste dovuti venire a recuperarci su qualche panchina di Anversa e probabilmente non avremmo mai voluto abbandonarla.

01-08-2007 foto più foto.
non contenti delle miriadi di foto scattate da loro ed i molteplici rullini da sviluppare i due umani hanno voluto visitare il museo della fotografia di Anversa. Per raggiungerlo ci hanno fatto sgambettare per chilometri non avendo scaricato le bici dal camper. Direi che ne è valsa la pena. Simone era tutto fiero della sua reflex (pentax MX classe '76) perché era menzionata come una delle macchine che ha segnato la svolta delle fotografie professionali di quell'epoca. vi erano anche due esposizioni personali di due grandi fotografi. Uno dei quali (Herman Sellesdags) con un sacco di scatti di VIP storici quali Bob Marley, Jimi Hendrix, Beatles e chi più ne ha più ne metta... (no! Marina! Lauryn Hill non c'era! hihihi). Noi però eravamo in fibrillazione per l'ora mai imminente tappa a Bruxelles e continuavamo a pressare per partire prima possibile.

02-08-2007 casa dolce casa

Ovvio che noi lo sapevamo! Cercavamo in tutti i modi di farlo capire a quei due testoni di Simone e Martina, scettici sulla bellezza della nostra città natale Bruxelles. Qui é nato (25 giugno 1928), ha vissuto ed é purtroppo mancato (24 Dicembre 1992) Peyo (Pierre Culliford) nostro ideatore e disegnatore. Girandola con noi a fargli da ciceroni hanno dovuto ricredersi. Ovvio che come tutte le capitali, la zona del centro é invasa da locali e negozi creati a misura di turista come "specchi per allodole". Ma come in tutti i posti basta saper fare le proprie considerazioni in merito per non incappare nelle classiche fregature. Basta poi solo un pò di voglia di allontanarsi dalla folla di turisti per intrufolarsi nella vera vita cittadina dei personaggi locali, sgattaiolando per le viette, meno indicate ad acquisti di souvenir di dubbio gusto, ma decisamente più caratteristiche e suggestive.
Siamo infine andati al Centro Belga del Fumetto dove tra i vari fumettisti di fama mondiale quali Morris (Lucky Luke) vi é pure una sezione dedicata a Peyo ed a noi Puffi. Come non ammettere di aver lasciato scorrere qualche lacrima nello scattare le foto e vedere i lavori del nostro grande papà! Ormai immersi nel clima fumettoso abbiamo percorso le strade dove 12 fumettisti hanno disegnato il proprio personaggio sulle facciate delle abitazioni passando da Lucky Luke arrivando a Nero.

Puffato il 03/08/2007 da ilpuffoburlone alle 11:19

28-07-2007 eeee meo amigo charlie brown
Rotterdam inizialmente non é che ci abbia accolti poi così bene. Si é vero finalmente abbiamo visto sprazzi di sole mai visti prima in queste ferie. Ma nel campeggio nel quale abbiamo deciso di sostar,e il tipo ci ha detto "seguitemi... vi porto iiiio alla vostra piazzola!" salta sul suo motorino e noi dietro. Per arrivare al piazzale erboso si infila in un cuniculo tra cespugli che non aspettano altro che rifare le fiancate del nostro camper. Simone da un veloce occhiata al terreno e si accorge che é totalmente fangoso per la notte d'acquazzone e la totale ombra. Ma il tipo sempre più spavaldo: "non ti preoccupare basta non fermarsi!". Ottimista l'elemento! Simone nonostante tutto ci prova. Ed ecco che a metà del corridoio il camper ha il fango fino a metà ruota. E' quasi anche impossibile scendere per noi se non vogliamo rimanere intrappolati. Siamo ufficialmente impantanati. Il superman con il suo motorino sempre più spavaldo dice: "aspettate due minuti che vado a prendere la macchina e vi traino fuori" dopo ben dieci minuti torna con uno scatolino biposto lungo la metà del camper ed una corda. Tenta e ritenta dopo aver quasi fuso il motore dello scatolino ci tira fuori e ci indica dove parcheggiare. Il camper sembra uscito dalla Paris-Dakar ed il prarto è una risaia e noi ci sentiamo a casa! Ma noi non ci perdiamo d'animo anche perché oggi a Rotterdam c'é la sfilata del "ZOMMER CARNEVAL". Finalmente riusciamo ed essere nella città giusta nel giorno giusto. Docciati pronti e profumati andiamo sbiciclettando verso il centro. Dalle piantine il giro del carnevale é immenso. Appena arrivati sul posto ci rendiamo conto che effettivamente non è una festicciola misera ma una superfesta sentita da tutta la città. Il centro è invaso di banchetti con cibi cotti al momenti di ogni sorta di nazionalità prevalentemente sud americani ed africani etnie che sono fulcro e mente di questo carevale. La sfilata conta ben 50 "carri" ed è una via di mezzo tra un possibile carnevale di rio per quanto riguarda i costumi i colori e le musiche ed una love parade di berlino per i carri che non sono altro che tir trasformati in sound sistem. Molti se non la maggior parte con la musica suonata direttamente live dal carro, vocalist e cantanti che sfilano insieme a tutti i figuranti. Fricchettone non lo tenevamo più. Alla terza birra con "bara farcito" (una pseudo frittellona di verdure tagliata a mo di panino e riempita con insalata e pollo al curry) è sparito in mezzo alla folla e lo abbiamo ritrovato due ore dopo. Più si faceva sera e più la folla aumentava. Sfortunatamente ci siamo anche infilati in una via dello "struscio" trasformata per l'occasione in discoteca a cielo aperto. Strapiena che per attraversarla ci è voluta più di mezz'ora con musica ad un volume altro che i decibel di san siro e che superava di gran lunga i 180B.P.M. un vero martello sulle tempie. E sopratutto la birra costava di più che alle bancarelle etniche. A dire il vero non sappiamo nemmeno bene come funzioni la sfilata. Ad esempio se c'è un vincitore ed in base a quali criteri lo giudicano (costumi, musiche o coreografie) fatto sta che la sera noi eravamo a pezzi e non abbiamo atteso una eventuale premiazione... non che avremmo capito quello che avrebbero detto ma sarebbe stato bello esserci.
29-07-2007 finita la festa gabbato lu santo
Girare per la città dopo la giornata di ieri é un esperienza surreale. Tutto tranquillo nessuna bancarella nessun profumo di arrosticino nell'aria. Solo qualche stravolto operaio che smonta i vari palchi dislocati nel percorso del giorno precedente.
Rotterdam non sembrerebbe far parte dell'Olanda per la sua architettura moderna e la quasi totale assenza di canali e classiche casette Olandesi. La sua architettura e l'influenza di molti amici (per non parlare dei parenti) architetti ci ha spinti a visitare il NAI, museo di architettura famoso nel mondo. Consapevoli di non capirne nulla sull'argomento noi ci abbiamo provato, non che di pittura e scultura siamo delle cime. Ma se possibile questa volta è andate decisamente peggio. L'esposizione temporanea era la collezione dei lavori di Le Corbusier. Chiediamo scusa a tutti gli architetti per aver voluto addentrarci in campi non nostri!
30-07-2007 Salutando l'Olanda
Un passaggio per Den Haag (l'Aia per gli amici) quella che fù la capitale dell'olanda e tutt'ora sede del parlamento Olandese è di rito. Ci spiace constatare che effettivamente non è poi così fondamentale passarvici. Non ha di certo il fascino ed il caratteree di Amsterdam.
Lungo la strada che ci porterà a salutare l'Olanda, prima di imbatterci nel Belgio decidiamo di fare un ultima sosta scegliendo Breda unicamente per il fatto che vi è una stampotteria degna di essere provata e testata da noi mangioni dell'equipaggio blu. Anche se l'Olanda non è conosciuta per la sua cucina prelibata, anzi di cucina Olandese se ne trova veramente una minima parte in tutto il paese, lo stampot é il piatto tipico. Si tratta di carne, solitamente in versione polpetta (altrimenti spezzatino) accompagnato da una pseudo purè di patata e cavolo. Non saranno lasagne o parmigiana ma a noi lo apprezziamo dalla precedente visita in terra Olandese e ci sarebbe dispiaciuto andarcene senza nemmeno riprovarlo un altra volta. Il conto di sole 9€ a testa per un menù con zuppa del giorno e piattone di stampot più birra e caffé ci ha fatto apprezzare ancora di più il locale gestisto alla vecchia maniera paragonabile alle nostre vecchie trattorie. Ah dimenticavo qui a Breda c'è anche la chiesa gotica più antica ed importante di tutta Olanda ma questi sono solo dettagli quando si ha la panza che brontola!

Puffato il 31/07/2007 da ilpuffoburlone alle 14:06

26-07-2007 canali, viuzze e souvenire
Arrivati ad Edam e parcheggiato (stranamente) lungo il CLASSICO canale fatta una colazione tipicamente olandese con i loro must (fondo di caffè allungato e torta di mele) abbiamo passeggiato per le CLASSICHE viuzze con le CLASSICHE casette ed i CLASSICI souvenir... la bellezza dell'Olanda certe volte viene a noia quando ti si ripropongono paesi che non hanno nulla di peculiare o peggio se come noi si ha la particolare capacità di arrivare sempre un giorno dopo l'evento che caratterizza il luogo in questione. In questo caso il mercoledì mattina nella piazza principale si svolge l'asta del formaggio e noi ci siamo arrivati di giovedì.
Per rimanere sul classicone siamo andati alla scoperta della dei mulini a vento. Al posto di dirigerci direttamente a Kinderdijk straconosciuta per i suoi 19 mulini abbiamo seguito il consiglio della nostra amica Olandese e siamo andati a visitare Zaanse Schans 10 km a nord di Amsterdam. Qui i "soli" 6 mulini sono tutti funzionanti e visitabili. Si passa da quello che macina semi di senape a quello che produce polveri per coloranti naturali utilizzati in pittura. Anche qui come al porto di Harlingen abbiamo rischiato di farci chiudere dentro al mulino perchè come al solito i due umani si sono dilungati nello scattare una montagna di rullini (vi dico solo che sono a quota 1400 foto digitali e 21 rullini delle due reflex una vera follia!).
In una passeggiata notturna a Zandam abbiamo visto una delle scene più tristi del viaggio con la consapevolezza di esserne totalmente impotenti. All'interno della chiusa c'erano due cigni ricoperti di catrame che cercavano in tutti i modi di ripulirsi. Il fatto che la zona fosse priva di passanti non ci ha nemmeno dato modo di avvertire qualcuno che sapesse chi contattare (tipo LIPU per l'Italia).

27-07-2007 torri e mulini
Ad Utrecht la stranamente bella giornata ha fatto si che la apprezzassimo magari più del dovuto. Il prezzo per noi esagerato (7.5€) per la salita sulla torre del Dom ha fatto si che Simone e Martina rinuciassero a farci sgambettare per i 465 scalini per raggiungere la "vetta". Sicuramente ci siamo persi uno dei panorami migliori ma il prezzo non era per noi giustificato oltre al fatto che non ci avrebbero portati in braccio.
Kinderdijk sicuramente la più rinomata tra le zone di mulini a vento, qui se ne contano ben 19 lungo le due sponde dello stesso canale, ci ha accolti con lo stesso sole di Utrecht lasciando sfogare i due malati di foto per una volta che il celo era bello azzurro... peccato che Martina finito il suo ennesimo rullino, presa dalla foga degli scatti ha aperto la macchina senza prima riavvolgere... vince un premio chi indovine quanti improperi ha detto nei cinque minuti a seguire.


Puffato il 30/07/2007 da ilpuffoburlone alle 13:27

Bhè dove eravamo rimasti??? A si alla mitica carrambata dell'estate! hihi bhè tralasciamo ulteriori racconti della serata che avrete letto già su tutti i giornali ed andiamo avanti con gli ulteriori spostamenti del camper vintage. A proposito abbiamo sentito che stanno partendo i caravan VS camper (non ricordo il nickname) Nonostante snobbino i camper noi li apprezziamo tantissimo per quello che hanno detto l'anno scorso, ovvero che noi eravamo esclusi dal loro snobbismo in quanto in nostro super camper puro è un vintage (iscritto all'albo dei mezzi storici). Un buon viaggio a loro.

23-07-2007 vento e tempesta

Ma torniamo al Benelux. Devo dire che non ci si abitua facilmente al clima supervariabile Olandese ed alla continua pioggia ma trovarsi nel bel mezzo dei 30Km di diga del nord Olanda, in piena tempesta di pioggia e vento che non se ne erano mai viste di così grame, bhé é una esperienza decisamente traumatica specialmente se ti trovi a bordo di un camper di 29 anni lungo 6 metri largo 2 ed alto 3... praticamente una vela da regata! E pensare che ci era stato consigliato da amici di fermarci a metà di esso in un punto panoramico... ci avrebbero ritrovato in Norvegia!

24-07-2007 momenti di vana-gloria

A Medenblik dove abbiamo fatto tappa per la visita al castello, per la prima volta in questo viaggio una coppia di velisti tedeschi hanno fermato Simone e Martina chiedendo informazioni sul come mai ci stessero fotografando, facendosi poi lasciare l'indirizzo del blog. Solitamente le reazioni sono di risolini sotto i baffi o sguardi come per dire "ma questi sono completamente folli...!!!" perché mai? direi io. Cessata la pioggia che ancora una volta ci ha accopagnati per la giornata e comparso un tiepido sole ne abbiamo subito approfittato per una birretta nella bella Enkhuizen prima di raggiungere Amsterdam.

25-07-2007 preparativo alla carrambata

Arrivati al campeggio ad Amsterdam, alla reception hanno impiegato mezz'ora per assegnarci la piazzola per il camper. Arrivati alla piazzola con il nostro numero scopriamo che è stata occupata da un gruppo di ragazzi con la tenda (da notare: le aree per le tende e per i camper sono totalmente separate) quindi rieccoci alla reception dove le ragazze ci riassegnano un altra piazzola nel mentre cercano di far tornare i ragazzi nella zona delle tende. Uscendo ci fermiamo al Bancomat per prelievo di rito ma ecco un altra sgradita sorpresa... utilizzando sempre il bancomat di Simone (quello di Martina sapete tutti che fine ha fatto) sembra che sia arrivato al fondo dei prelievi mensili. Ed ecco di nuovo l'equipaggio al comlpleto preso dal panico. Le puffette che già pensavano all'autostop ed al digiuno forzato Simone e Martina che cercavano di reperire il numero della banca per vedere se c'erano problemi e di che tipo poi il solito frikkettone che diceva: " bhè quando finiamo i soldi possiamo parcheggiare in un area di sosta in autostrada aspettando che sia il primo agosto per poter riprelevare!".
Avendo già visitato Amsterdam a Gennaio, dopo ogni festa comandata, quando ci eravamo goduti la capitale ed i suoi bei musei quasi completamente scarica di turisti, abbiamo deciso di attendere la sera della carrambata girovagando tra la folla impazzita con le nostre biciclettine e di affogare con dell'ottima Hineken la nostra tristezza nello scoprire la trasformazione in peggio di questa stupenda città congestionata dai turisti.

Puffato il 30/07/2007 da ilpuffoburlone alle 13:25

Finalmente troviamo un internet café. Non tenevamo piu'dal raccontarvi della splendida carambata con l'ormai idolo delle folle indianagigi. Tralasciamo il resoconto dei giorni precedenti che vi invieremo magari
alla prossima mail passiamo subito al grande incontro. Raggiunta Amsterdam con anticipo rispetto i nostri piani ci organizziamo sull'incontro con gigi. L'appuntamento era prefissato per le 17 di mercoledí davanti al Victoria Hotel. Considerando il fatto che radio popolare lo ha anche detto in trasmissione per evitare l'orda di fans di gigi e dei puffi abbiamo all'ultimo minuto spostato di mezz'ora avanti l'evento dell'estate. Come riconoscrsi? Ovvio gigi con una bici rossa e noi puffi sui portapacchi delle bici di Simone e Martina. Noi arrivavamo dalla visita all'ex birrificio dell'heineken quindi con tre birre di degustazione in corpo che non facevano altro che aumentare l'emozione lui in Fibrillazione/Stress prepartenza e preconcerto (Marina scusa se infieriamo) con uno zaino vuoto che rimarrá tale fino a notte fonda o forse al mattino di oggi (giorno della partenza) ed una casa che a detta sua era da rassettare.... ma anche no! (i vetri gigi i vetri!!! hihi) Fatto stá che si va a casa sua tra chiacchiere (e distintivi) aspettando la sua coinquilina ed il SUO stagista per una cenetta misto Italiano asiatico che ha visto il menú modificarsi in corso d'opera e da pasta con i broccoli (piatto estivo... per estati olandesi!) divenne broccoli accompagnati da riso basmati e bocconcini di polllo.
Per distrarre gigi dalle sue impossibili prganizzazioni di questi giorni si é pure abbozzato un simil torneo di backgammon puffiVSindianagigiplusSTAGISTA persa a "testa alta" da noi puffi per 2 a 1. Le ore sono trascorse inesorabili e tristemente abbiamo dovuto salutare l'idolo di tre uomini in barca e lasciarlo alle sue pulizie domestiche notturne... si si noi vogliamo crederci! Conoscendolo capiamo il motivo di questa sua popolaritá. É estremamente un personaggio coinvolgente e trascinatore. Non si puó che ammirarlo e stimarlo per come ti rende partecipe in ogni sua cosa e ti mette a tuo agio in ogni situazione. Coincidenze: lamartinz ed indianagigi un tempo abitarono ad un tiro di schioppo l'uno dall'altra! E tutto il gruppo riunito gradi fans dellabandabardó (che ci ha fatto da colonna sonora solo dopo aver ascoltati i podcast!) Saluti dall'equipaggio blu Al prossimo internet point per gli aggiornamenti sul viaggio.
CIAO

Puffato il 25/07/2007 da ilpuffoburlone alle 14:55

Si lo so che eravte in pensiero per l'equipaggio blu!!! Solo che i due unami (Simone e Martina) oramai li conoscete, sono tarantolati nel DNA ed anche se quest'anno ci avevano promesso di fare tappe più brevi e soste più lunghe sono riusciti a mantenere solo metà della promessa. Quindi le tappe (deviazioni per lavori stradali a parte) sono effettivamente brevi  ma questi due folli arrivano a farci visitare fino a tre paesi al giorno. Noi puffi con le nostre gambettine non ce la facciamo più a stargli dietro per fortuna spesso veniamo scarrozzati in bici da loro.Cercherò comunque di riassumere i giorni trascorsi anche se non è poi così semplice.

20-07-2007 universitari allo sbaraglio
Alle spalle ci siamo lasciati Groningen dove abbiamo assaporato la vita mondana serale tra i molteplici locali dislocati per il vastissimo centro pedonale. Essendo città universitaria erano anche abbondantemente frequentati. La città vista di giorno ha decisamente meno fascino anche vivendo il mercato, luogo nel quale ci piace perderci in ogni città dove ci è possibile per assaporarne la vera essenza delle persone locali. Spostandosi di poco dal centro è possibile godersi delle ottime passeggiate nella quiete del parco naturale dove é anche situato il campeggio della città.

21-07-2007 ospedale delle foche

Una visita veramente degna di nota positiva é stata quella fatta all'ospedale delle foche di Pieterburen (www.zeehondencreche.nl). Nato una trentina di anni fa, ancora oggi é portato avanti da volontari che recuperano esemplari di foche malate o ferite, il più delle volte a causa dell'uomo, intrappolate nelle reti dei peschercci o ferite dalle eliche delle navi. Vengono portate in questo centro dove ricevono le dovute cure e la loro dose di pesce giornaliera. Ogni foca  ha la propria scheda con tanto di segni particolari e cure ricevute. Una volta guarite vengono nuovamente liberate. Tra i vari sistemi di sostentamento del progetto vi è anche la possibilità di "adottarne" una. E' decisamente una visita che ci permettiamo do consigliare a chiunque essendo tenera ma cruda allo stesso tempo. Noi sei ci siamo veramente emozionati e siamo usciti con un lieve groppo in gola.

22-07-2007 isolati sull'isola di fango e vento

Facendo "tappa base" a Lawersoog avremmo voluto goderci una giornata di totale relax sulle spiagge dell'isola di Schiermonnikool (parco naturale) la più piccola della Frisone, verso la quale sono organizzate anche escursioni di 12 Km di camminata nel fango lasciato dalla bassamarea. Noi ovviamente abbiamo optato per la via più semplice e breve, il traghetto con le bici al seguito. Il clima non dei migliori ha tramutato lo sperato relax nell'ennesima escursione. Simone e Martina ci hanno sballottato lungo tutta l'isola (per fortuna di soli 40Km quadrati) e ci hanno concesso un solo momento di riposo in una spiaggia (a tratti paludosa per la bassamarea) con un chioschetto a palafitta dove ci siamo goduti una birra ghiacciata e frikkettone si è trovato subito a suo agio essendo gestito da hippy come lui.

23-07-2007 Cittadine tipiche

Le tappe successive, a parte Sneek ed Hindeloppen che sono veramente graziose. Stabili sulle loro tradizioni e la loro cultura sono persò da menzionare unicamente per delle semplici passeggiate tra l'intreccio di canali e vicoli. Le altre non sono meritevoli di nota se non che ad Harlingen stavamo per essere chiusi dentro al porto turistco nel quale eravamo entrati per "sfruttare" i bagni. Essendo nel piano interrato non ci siamo resi conto che l'ultima nave del giorno era partita e stavano chiudendo tutto. Non fosse stato per l'omino delle pulizie che ci ha cacciati in malo modo saremmo ancora rinchiusi li dentro.


Puffato il 19/07/2007 da ilpuffoburlone alle 23:34

Salutato lo splendido parco ci dirigiamo a nord verso Zwolle. Paese consigliatoci da una cara amica. Una volta raggiunto e solo dopo che Simone ha tentato di fare una fiancata di una vettura in un distributore parcheggiata male (in gergo automobilistico... ad ca**um), siamo riusciti a parchrggiare. Il clima inizialmente era più variabile dell'umore di un lunatico. Passava dal sole torrido ella pioggia torrenziale nell'arco di cinque minuti. Abbiamo aspettato invano il momento di sole per uscire dal camper ma 100 metri dopo stavamo prendendo pioggia che fortunatamente ha cessato per il resto della giornata. Seguendo le indicazioni per il centro ci siamo trovati in una zona carina ma all'opposto di quello che ci si sarebbe aspettato dalla descrizione della nostra amica. Difatti solo dopo aver camminato per parecchio tempo abbiamo raggiunto il vero centro. Un incontro di profumi e colori provenienti dal vasto mercato che ne occupava ogni via e vicolo. E qui ci siamo persi Martina e Simone intenti a scattare milioni di foto (gli sviluppi dei rullini gli costeranno più del gasolio). Ritornando al  camper discutevamo gli sviluppi dei prossimi spostamenti. La decisione è stata quella di spostarci in direzione Groninngen (città universitaria) e  sostare nella notte in una area di sosta per risparmiarci di pagare una notte di campeggio. Sulla strada abbiamo incontrato l'uscita per Staphorst, altro sito consigliatoci dalla solita amica. Quindi perchè non farvi una piccola sosta? Eccoci parcheggiati in questa cittadina ferma nel tempo dalle case caratteristiche della zona con i tetti di paglia e gli animali da giardino (pecore mucche ed in alcuni casi cerbiatti) in libertà nei cortili. Ogni casa è curata nei minimi particolari e tenuta maniacalmente a partire dai giardini ricchi di piante e fiori con ogni foglia al suo posto. Unica pecca qualche ragazzino tamarro che si diverte  a far fischiare le gomme nelle rotonde in paese.
Quest'anno la decisione era quella di fare tappe brevi per goderci di più le giornate e fare soste più lunghe. E la pianificazione era anche quasi ottima non si fosse messo di mezzo L'ANAS olandese. Stavamo percorrendo la statale N34 per visitare i famosi Hunebedden. Pietroni preistorici utilizzati come camere funerarie in questa parte della regione. Arrivati a poco meno di cinque chilometri dal paese più importante e vicino a questi siti preistorici la strada era interrotta con indicazioni di una strada alternativa. Peccato che la deviazione segnalata ed indicata ci ha portato a fare un giro di ben 135 chilometri. Arrivati sul luogo non ci siamo goduti il paesaggio dal nervoso e non siamo nemmeno entrati nel museo. Giusto il tempo di qualche foto svogliata e siamo ripartiti alla volta di Groninngen. Sembra che la giornata sia all'insegna dei chilometri a vuoto perché giunti in città del campeggio segnalato dalla guida non vi era traccia ed una volta faticosamente raggiunto eravamo dalla parte dell'ingresso pedonale e per raggiungere quello adibito ai camper abbiamo dovuto circumnavigare tutto il parco naturale.  Ma ora siamo parcheggiati in una piazola fantastica circondati da leprotti ed altri animaleti. Questa sera e domani penseremo alle visite della città.


Puffato il 17/07/2007 da ilpuffoburlone alle 21:41

Eccoci ad un primo e vero resoconto del viaggio. Non appena entrati in Olanda abbiamo fatto una piccola sosta a Vaals. Paese proprio sui confini di Belgio Olanda e Germania. Il paese in se non ha poi molto se non "l'altura" più alta d'Olanda! Ben 323mt S.l.m. Dalle nostre parti sarebbe la più bassa tra le colline monferrine! il punto panoramico si è rivelato una vera fregatura. Due euro caduno per salire sulla torre per un panorama poco dignitoso. Ci siamo subito spostati alla vicina Maastricht. Il motivo che ci ha spinti a visitarla è stato il fatto che da sempre e storicamente è stata una città supercontesa tra tutti gli stati europei. Fatto per il quale crediamo sia stato anche firmato qui il patto di unione Europea. Abbiamo subito scoperto i motivi per i quali tutti la volevano far propria. E' una città stupenda e ben curata, le persone sono gentili e festaiole, ogni motivo è buono per far baldoria e la birra costa un euro e mezzo la piccola (scusate se è poco!). La sera i locali sono gremiti di gente. Qui a differenza di Vaals il panorama dalla torre di Sint Janskerk merita i 218 scalini ripidi corti e a chiocciola! La ripartenza a stento (il camper tende a non avviarsi al primo colpo per probabili problemi di contatti elettrici) ci ha portati in direzione del parco nazionale Hoge Veluwe dove abbiamo sostato ed oggi con le biciclettine ci siamo visitati in lungo ed in largo. Simone e Martina che hanno pedalato con le loro biciclette per almeno 25Km per le stradine del parco naturale sono pressoché ridotti a pezzettini. Mentre Frikkettone, Comoda, Sprtiva ed io che ci siamo fatti scarrozzare tutto il giorno siamo ancora pimpanti e vorremmo essere ancora in giro per il parco. Agli ingressi dello stesso c'è la possibilità per chi arrivasse in macchina e non munito di una bicicletta propria di prenderne una tra le centinaia disponibili e gratuite per affrontare i percorsi ciclabili. Il parco fu inizialmente di una coppia di benestanti completamente folli. Lui voleva a tutti i costi un parco tutto suo per delle battute di caccia, mentre lei dal canto suo preferiva un luogo adatto per un museo. Con questo vasto territorio soddisfarono i desideri di entrambi, difatti all'interno vi è il Kroller Muller museum. Uno dei più famosi al mondo per le sue innumerevoli collezioni tra le quali quelle di Van Gogh e Picasso oltre all'esposizione esterna di sculture. Strabiliante la zona desertica all'interno del parco. Inimmaginabile trovarsi davanti ad un ambiente veramente desertico con tutti i crismi come le dune e tempeste di sabbia tra i freschi boschi di aghifoglie. Quegli "sportivoni" di Simone e Martina stanno facendo streatching e dicono che dopo la doccia non ci faranno nemmeno un piatto di pasta.

Puffato il 17/07/2007 da ilpuffoburlone alle 01:15

Pensavate di averci perso come blogger di viaggio. ma noi puffi siamo teste dure quindi Sabato abbiamo accompagnato la sventurata Martina in questura per denunciare lo smarrimento del portafogli per ottenere la patente sostitutiva SUPERNECESSARIA!!!Non bastava il nervoso che aleggiava nella combricola. Ci si è messa di mezzo anche la poliziotta all'accettazione in questura. Gentile e disponibile poco meno di un calcio nei maroni! Cercava in ogni modo di intralciarci e scoraggiarci. La discussione è andata a grandi linee così:
Martina: "Buongiorno! Dovrei fare una denuncia di smarrimento"
Poliziotta: "Si! Ma mi deve dire che cosa ha smarrito"
M:"il portafogli con i documenti"
P:"Quali documenti?"
M (sempre più nervosa):"patente e bancomat"
P:"e la carta di identità?"
M:"Nno! Quella è a casa!"
P:"Ma il numero della patente lo sa?"
M:"A memoria non lo ricordo"
P:"almeno quello del bancomat dovrebbe ricordarselo!"
M:"mmm... NO!"
P:"bhè allora senza i numeri non può fare nessuna denuncia! Deve andare lunedì in banca ed in motorizzazione a farseli dare!"
M (spazientita):" SENTA dovevo partire per le ferie ieri sera! Ho telefonato ieri per questo problema ed un suo collega (n.d.pb. molto più gentile) mi ha detto di venire qui questa mattina per fare tutto e che i numeri li avreste reperiti dai terminali."
P:"non è detto che ci sia la linea..."
M:" bhè mi faccia almeno parlare con la persona addetta!"
P." Vabhè se proprio vuole si accomodi in sala d'attesa ad aspettare il sotto ufficiale che al momento è assente."
Nell'ufficio delle relazioni con il pubblico con un altro poliziotto la discussione si pressoché ripetuta con le stesse falsità considerando che all'arrivo del sottufficiale si è risolto tutto in dieci minuti ma per un totale di ben due ore in questura. Documenti sostitutivi alla mano cercando di dimenticare le 300€ comprese nella perdita finalmente siano riusciti a partire. Adesso che abbiamo raggiunto l'Olanda e visitato Maastricht il nervoso comincia a sciogliersi. Ma il budget ferie di Martina è drasticamente ridotto! Niente aringhe per lei! hihi